Nella città di Vicenza lo sfruttamento della prostituzione ha assunto forme eclatanti. Come nel resto del Veneto, terreno fertilissimo per il mercato del sesso, la sera basta percorrere alcune strade per interrogarsi se davvero si è fatto tutto ciò che è possibile per fermare questa piaga.
I tempi della cavalleria verso le donne parrebbe siano davvero finiti: come è possibile che la bella Vicenza, due volte decorata con la medaglia d'oro per l'eroismo dei suoi abitanti, sia ora vittima e autrice di uno dei più spregevoli attentati alla dignità umana e della donna?
A svolgere questo “lavoro†si vedono donne provenienti da tutto il mondo e spesso anche ragazze sicuramente minorenni.
Personalmente i conati di vomito più forti mi prendono nel vedere i loro giovani volti di ragazzina, appesantiti da un trucco falso e ingiusto per la loro età ed il loro abbigliamento che denuncia apertamente quale sia il lavoro che svolgono, spesso a poca distanza perfino dalla Questura cittadina.
La prostituzione dilagante per le strade di Vicenza è segno della decadenza sociale della città . Lungo la via che dal centro storico di Vicenza porta ad Alte Ceccato, già a meno di duecento metri da piazza Castello si può vedere che iniziano a lavorare già verso le dieci di sera. Con gli attuali strumenti legislativi il numero delle prostitute non ha accennato a diminuzioni; la sensazione é che incrementi quasi ogni sera. Tralasciando ogni commento sui clienti, per i quali il rispetto morale che porto e che a parer mio meritano è minore della considerazione prestata loro in queste righe, voglio esprimere il disgusto e la condanna di noi monarchici vicentini verso l'abominevole piaga che affligge la città di Vicenza, ammalata di questo morbo da troppi anni.
Alleanza Monarchica di Vicenza si appella alle Forze dell'ordine, perché continuino ad applicare le leggi già esistenti con impegno e determinazione e a Sua Eccellenza il Vescovo, Cesare Nosiglia, a tutti gli amministratori vicentini e a tutte le forze politiche del territorio, perché si adoperino scendendo lungo le vie del sesso a manifestare: per il decoro della dignità umana, per il rispetto di tutte le donne e per il decoro della città e dei suoi cittadini. L’appello è rivolto inoltre a tutte le persone che non vogliono chiudere gli occhi per non vedere.
L’idea è di adoperarsi per pretendere leggi in grado di contrastare lo sfruttamento e la prostituzione scendendo a protestare lungo le strade.
Vicenza sia di esempio per tutte le altre città d’Italia, che sia la prima a guarire dalla malattia del menefreghismo e del vittimismo, che all’iniziativa aderiscano tutte le persone oneste. Alleanza Nazionale si è mobilitata contro il dilagare della malavita nei quartieri. Con il Vicesindaco di Vicenza, Valerio Sorrentino in testa, per tutto il mese di dicembre ha distribuito volantini informativi e raccolto centinaia di firme, lungo le vie del quartiere maggiormente colpito da questa vergogna sociale. Alla richiesta avanzata da AN, di creare un fronte trasversale per lottare insieme per cambiare le cose, hanno risposto aderendo moralmente Forza Italia e la Lega, unico schieramento che una sera è perfino venuto a portare il sostegno ai ragazzi di AN.
Dalla sinistra purtroppo sono arrivate ironiche derisioni anche se da qualcuno, a livello personale, sono arrivati pareri favorevoli all’iniziativa. I manifestanti che con i tricolori in mano chiedevano quartieri sicuri, sono stati anche vittime del lancio di uova da parte di ragazzi che si erano occultati il volto con la sciarpa, gente codarda, ignorante e vile, proprio come chi, magari anche inconsciamente girando gli occhi, si schiera con gli sfruttatori.
Segreteria Provinciale VICENZA
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