La XIII norma transitoria

La XIII norma contenuta nel capitolo "Disposizioni transitorie e finali" della Costituzione repubblicana, entrata in vigore il 1 gennaio 1947 recita: "I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici nè cariche elettive. Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale...

Attualmente sono colpiti da questa disposizione S.A.R. il Principe Vittorio Emanuele, Capo della Real Casa, e suo figlio, S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto, nato a Ginevra 24 anni dopo l'entrata in vigore della norma.

La XIII Disposizione fu approvata dall'assemblea Costituente nella seduta pomeridiana di venerdì 5 dicembre 1947, con 214 voti favorevoli e 145 contrari su 359 presenti e votanti, tra i 556 membri dell'Assemblea.

Si noti che l'Assemblea Costituente, secondo la legge che l'aveva istituita doveva ritenersi sciolta dal 24 giugno 1947 e che essa si era arbitrariamente ed illegalmente prorogata fino al termine dei suoi lavori dicembre 1947.


La XIII Disposizione Costituzionale è chiaramente in contrasto con la "Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo" approvata e proclamata il 10 dicembre 1948 dall'assemblea generale delle Nazioni Unite, la quale all'Articolo 13 recita:

1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato
2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese incluso il proprio e di ritornare nel proprio paese".


Inoltre il "Patto internazionale sui diritti civili e politici", elaborato sotto l'egida delle Nazioni Unite, entrato in vigore il 23 marzo 1976 e sottoscritto dall'Italia, dove divenne operante il 15 dicembre 1978, all'Articolo 12, n 4, dice che:

"Nessuno può essere arbitrariamente privato del diritto di entrare nel proprio paese''.

Al momento della ratifica del Patto l'Italia formulò la seguente riserva:

"Il paragrafo 4 dell'art. 12 non sarà di ostacolo all'applicazione della disposizione transitoria XIII della Costituzione italiana riguardante il divieto di entrata e di soggiorno di certi membri della famiglia Savoia nel territorio dello Stato".

Con questa vergognosa riserva la repubblica italiana dichiarava in pratica la volontà di violare il Patto che stava sottoscrivendo!