Alleanza Monarchica

Breve storia dei monarchici in Italia

Alla vigilia del referendum istituzionale diversi gruppi monarchici nati in tutta Italia si unirono nell' Unione Monarchica Italiana (U.M.I.), associazione apartitica impegnata nella difesa dell'istituzione monarchica.
Nello stesso periodo si costitui' il Partito Democratico Italiano (P.D.I.) unico Partito dichiaratamente monarchico.

Dopo il referendum (2 -3 giugno 1946), mentre l'U.M.I. continuava ad operare tentando di raccogliere sotto le sue insegne tutte le componenti monarchiche dei diversi partiti, il P.D.I scomparve fondandosi con il Partito Liberale Italiano al suo posto sorse il Partito Nazionale Monarchico (P.N.M.) , fondato dall'on. Alfredo Covelli e da altri eminenti esponenti del pensiero monarchico.

Il P.N.M. partecipo' a tutte le elezioni amministrative e politiche, ottenendo anche clamorosi successi. Nel 1952 conquistò Napoli ed altri 5 capoluoghi di provincia. Nel 1957 arrivo' alla massima espansione, conquistando 56 seggi parlamentari.

La reazione del regime non si fece attendere la Democrazia Cristiana - che pure aveva usufruito in diverse occasioni dell'appoggio dei Monarchici - riusci' a provocare una scissione (1954), dalla quale nacque il Partito Monarchico Popolare ( P.M.P.) , capeggiato dall'armatore napoletano Achille Lauro.
Comincio' allora il declino elettorale dei monarchici, al quale non riusci' a porre rimedio la tardiva riunificazione nel ricostruito Partito Democratico Italiano (P.D.I.), denominazione successivamente modificata in quella di Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica (P.D.I.U.M.).

Nel 1972 quel che rimaneva del P.D.I.U.M. conflui' nel Movimento Sociale Italiano, il partito erede del Fascismo e della Repubblica Sociale Italiana costituita da Mussolini - sotto l'egida del III Reich – nell'ultimo periodo della sua vicenda storica.

Una parte consistente del partito rifiuto' questa operazione giudicandola compromettente per la causa monarchica, e costitui' l'Alleanza Monarchica (A.M.) per continuare a lottare per la Monarchia in piena indipendenza.

Dopo la morte in esilio di Re Umberto II (1983) il movimento monarchico italiano attraverso' una grave crisi frantumandosi in una miriade di gruppuscoli. Tenne bene l'Alleanza Monarchica, che disponeva di un proprio organo di stampa e aveva dei gruppi abbastanza organizzati in varie citta' italiane.

Dopo vicende travagliate, durante le quali molti gruppi scomparvero o si ridussero a mere sigle senza seguito, nel febbraio 1993 l'Alleanza Monarchica, il Gruppo FERT, e parte di quel che rimaneva dell' U.M.I. si unificarono nell'Alleanza Nazionale Monarchica (A.N.M.).

Recentemente si e' preferito ripristinare la denominazione Alleanza Monarchica (A.M.) per evitare equivoci e confusioni con Alleanza Nazionale.