L'Avv. Roberto Vittucci Righini, Presidente Nazionale dell'Alleanza Monarchica, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torino, in relazione all'intestazione prevista per sabato 16 ottobre nella capitale piemontese, di una via a Ferdinando De Rosa che il 24 ottobre 1929 sparo' con una pistola contro il Principe Umberto di Savoia a Bruxelles.
Nell'esposto e' tra l'altro scritto :
"Il colpo di pistola ando' a vuoto e, come si legge a pag.113 del libro 'Umberto II' dello scrittore Gigi Speroni, edito da Rusconi, De Rosa dopo l'attentato dichiaro' alla Polizia che era sua ferma intenzione uccidere il Principe ereditario e si doleva di non essere riuscito".
Pare che l'apposita Commissione del Comune di Torino ritenga che l'attentato terroristico di De Rosa sia, invece, stato solo dimostrativo, termine che sarebbe stato certamente usato anche qualora il povero Commissario Calabresi non fosse perito a seguito di analogo attentato terroristico.
In un momento tanto tragico per gli italiani, certamente scossi dalle mostruose uccisioni terroristiche di connazionali avvenuto in Irak (da ultimo i poveri Quattrocchi e Baldoni) e pochi giorni or sono a Taba in Egitto (le due infelici sorelle piemontesi Rinaudo), l'intestazione ad un terrorista della via - che dovrebbe avvenire, da quanto si e' letto, sabato 16 c.m. - appare ben piu' che fuori luogo.
Qualcuno potrebbe infatti venir indotto a ritenere che gli autori di atti di terrorismo siano da ricordare e premiare.
Il Presidente Nazionale
(Avv. Roberto Vittucci Righini)