Alleanza Monarchica

CONVENZIONE NAZIONALE MONARCHICA

Martedì 30 gennaio all’Hotel Nazionale in Roma, le organizzazioni monarchiche italiane sono state invitate da S.A.R. Principe Emanuele Filiberto a partecipare ad una Convenzione nazionale con l’intento di creare un punto d’incontro e di “discussione tesa all’individuazione di ciò che unisce il mondo monarchico, di ciò che può essere comune a tutti”.

Tale riunione non aveva lo scopo di costituire alcuna nuova formazione, né di entrare nel merito di questioni Dinastiche.

Il Principe Emanuele Filiberto ha, infatti, sottolineato la necessità di trovare dei punti di incontro, in modo da elaborare un progetto comune, al fine di dare, finalmente, delle risposte alle molte aspettative degli Italiani, disattese da un sistema di politici, sempre più distanti dai bisogni della gente, che vanno trasformando la nostra democrazia in una vera e propria oligarchia di privilegiati e di prepotenti.

Per l’Alleanza Monarchica hanno aderito e partecipato il Presidente Nazionale Avv. Roberto Vittucci Righini, il Segretario Nazionale Avv. Massimo Mallucci ed il Segretario Nazionale Giovanile Sig. Lorenzo Beato.

Ogni organizzazione doveva comunicare gli argomenti di discussione che riteneva opportuni e per il nostro Movimento politico sono stati indicati “Istituzione Monarchica e Dinastia”, “Presenza politica ed elettorale dei monarchici” e “Rapporti con le altre organizzazioni monarchiche”.

Le organizzazioni partecipanti alla Convenzione sono state divise in due categorie: organizzazioni nazionali, comprendenti Alleanza Monarchica, Movimento Monarchico Italiano, Valori e Futuro e Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon, mentre quelle locali (in totale dieci) comprendevano tra le altre Azione Monarchica, Circolo Rex, Monarchia Nuova, Movimento Monarchico Canavesano e Circolo Monarchico Italiano.

Dopo la presentazione da parte del Dr. Filippo Bruno di Tornaforte, Segretario del Principe Emanuele Filiberto di Savoia, hanno preso la parola il Comm. Alberto Claut, chiamato a presiedere la riunione, S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto che ha dato il benvenuto ed ha augurato un utile e sereno svolgimento dei lavori ed il Prof. Dr. Pier Luigi Duvina in rappresentanza della Consulta dei Senatori del Regno.

E’ quindi stata data la parola all’Alleanza Monarchica .

L’Avv. Vittucci Righini ha esordito ricordando l’ordine di priorità del nostro Movimento: Italia (in conformità anche alle precise indicazioni di S.M. Umberto II), Monarchia e Casa Savoia, precisando la nostra piena apertura ai rappresentanti delle altre Dinastie dell’Italia pre unitaria. Ha quindi ricordato che l’Assemblea Nazionale dell’A.M. (massimo organo del Movimento) nel riuscito intento di mantenere l’unità ed evitare scissioni, ha recentemente riaffermato il proprio ruolo di movimento politico, svincolato da qualunque circolo dinastico o gruppo di cortigiani.

In conformità a tale decisione l’Avv. Vittucci Righini e l’Avv. Mallucci sono stati ben lieti del cortese invito di S.A.R. il Duca Amedeo di Savoia Aosta, di prendere parte ad un pranzo in Castel Fibocchi, durante il quale è stata presentata da S.A.R. il Duca Aimone delle Puglie la fidanzata S.A.R. la Principessa Olga di Grecia.

Ciò premesso Vittucci Righini ha confermato che per A.M. la Monarchia è un’istituzione politica e che pertanto i monarchici devono fare politica , ha sottolineato che la presenza di liste monarchiche alle elezioni dell’aprile 2006 avrebbe consentito alla Casa delle Libertà di vincere le stesse e di occupare oggi i posti di governo.

L’errore commesso dal centro-destra nel non dare il richiesto spazio a liste di Stella e Corona, non dovrà più essere ripetuto nell’interesse dell’Italia e dei suoi abitanti.
Il Presidente di A.M. ha concluso augurandosi che le incomprensioni verificatesi in passato con la Segreteria del Principe Vittorio Emanuele, rimangano solo un ricordo e non trovino spazio nei rapporti instaurandi con la Segreteria del Principe Emanuele Filiberto.

E’ seguito l’intervento dell’Avv. Massimo Mallucci, quale Segretario Nazionale di Alleanza Monarchica, che ha ribadito come il problema dell’ora presente sia, soprattutto, quello di mantenere viva, nel dibattito culturale e politico del Paese, una questione monarchica, evitando che l’idea della Monarchia venga storicizzata.

A fronte dei fallimenti, collezionati dall’Associazionismo Monarchico, Mallucci ha evidenziato la necessità di uno strumento politico, capace di far capire che i nostri voti non debbano essere considerati scontati o dovuti.


In altre parole occorre scendere in campo, per opporre alla repubblica dei padroni della politica, la Monarchia delle libertà.

Dopo i due dirigenti di Alleanza Monarchica hanno parlato il Dr. Alfredo Lo Noce e la Sig.a Vettor Maria Corsetti per il Movimento Monarchico Italiano, il Dr. Luciano Marra per Valori e Futuro, il Cap. di Vasc. Ugo d’Atri per le Guardie d’Onore, il Dr. Massimo Arsetti per il Partito Real Democratico, la Prof.a Franca Sinatti d’Amico per Azione Monarchica, il Dr. Roberto Jacovoni per l’Associazione Amici del Montenegro, il Dr. Ermete Fantini per il Centro Monarchico Friulano, l’Ammiraglio Antonio Cocco per il Circolo Rex, la Sig.ra Loredana di Giovanni per il Gruppo Savoia, il Cav. Domenico Fiore per Monarchia Nuova, il Dr. Marco Adriano per il Movimento Monarchico Canavesano ed il Prof. Pier Luigi Duvina per il Circolo Monarchico Italiano.

Chiusi gli interventi e dopo una pausa di mezz’ora, la riunione è ripresa con la formulazione delle conclusioni, sottoscritte dai rappresentanti dell’Alleanza Monarchica nell’esatto testo riportato in questa stessa pagina. Con il saluto e ringraziamento di S.A.R. il Principe Emanuele Filiberto agli intervenuti, la Convenzione è stata sciolta, con appuntamento al 19 aprile 2007.

Purtroppo il giorno successivo, 31 gennaio, sul quotidiano “Libero” è stato pubblicato un articolo del tutto inesatto e fuorviante già nel titolo, nel mentre il Dr. Filippo Bruno di Tornaforte ha diffuso via internet un comunicato che in talune indicazioni non è mai stato approvato dal nostro Movimento, che vi viene citato lasciando in chi lo legge l’impressione che ne condivida totalmente, come invece non è, il contenuto.

Alleanza Monarchica ribadisce che intende fermamente rimanere al di fuori da qualsiasi questione dinastica, convinta che essa possa solo, senza la minima, quantomeno attuale, utilità danneggiare la causa monarchica, disunendo e disorientando i monarchici i quali, invece, hanno assoluta necessità di unione per tentar di raggiungere l’unico fine importante e cioè il ritorno della Monarchia in Italia.

CONVENZIONE NAZIONALE MONARCHICA

Le conclusioni firmate dai rappresentanti delle organizzazioni presenti.

Accordo tra le maggiori organizzazioni, nazionali e territoriali, di ispirazione monarchica e dinastica presenti in Italia

Roma. 30 Gennaio 2007


Premesse


Oggi 30 gennaio 2007 i rappresentanti delle più significative associazioni e organizzazioni italiane d’ispirazione monarchica, nazionali e territoriali, sono riunite a Roma presso l’Hotel Nazionale su invito e sotto la Presidenza di S.A.R. il Principe di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto di Savoia.

Questa importante assise è pregna di particolare rilievo storico, oltre che politico: è la prima volta, infatti, che si riunisce in Italia il plenum associativo monarchico dal Referendum del 1946 e dopo il rientro in Patria delle LL. AA.RR. i Principi Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto di Savoia.

I rappresentanti autorizzati e legali delle organizzazioni presenti deliberano:

I sottoscrittori s’impegnano a lavorare in sinergia e collaborazione, salvaguardando ciascuno le proprie specificità statutarie, negli ambiti a loro più consoni e nei quali già operano: salvaguardia del patrimonio storico e culturale, interventi sociali e beneficenza, difesa ambientale, tutela delle minoranze, formazione e informazione, politica istituzionale.

Nello specifico sono state accolte le seguenti istanze:

Gruppo Lavoro Politico

(A.M., MMI, Circolo Monarchico Italiano, Azione Monarchica, Partito Real Democratico, Monarchia Nuova) –

Gruppo di Lavoro Culturale

(INGORTP e altre associazioni).

Campagna per la raccolta di firme per il rientro delle Salme dei Re e Regine d’Italia al Pantheon


Organizzazione unitaria sulle varie piazze d’Italia di gazebi monarchici per la raccolta di firme al fine di sollecitar al Capo dello Stato e alle Istituzioni il rientro delle salme di Re Umberto II, Re Vittorio Emanuele III, la Regina Elena e la Regina Maria Josè al Pantheon di Roma.

Calendario di quattro eventi unitari, a livello e richiamo nazionale a cui parteciperà il Principe di Piemonte e di Venezia Emanuele Filiberto e che avranno il supporto della Segreteria e dell’Ufficio Stampa della Casa Reale.

Organizzazione di quattro eventi, in collaborazione con tutte le sigle monarchiche aderenti alla Convenzione Monarchica, questi eventi dovranno avere un richiamo forte a livello nazionale per dimostrare la forza del mondo monarchico.

Concertazione per un progetto politico


E’ ora di dare un corpo unico alla proposta politica dei monarchici, le sigle che hanno aspirazioni politiche procederanno all’elaborazione di una strategia politica unitaria a livello nazionale e locale al fine di poter realizzare un progetto politico di alto profilo.

Tradizioni, Valori ed un Progetto per gli Italiani

Elaborazione di un progetto unitario che consenta di proporre agli Italiani una visione moderna, attuale, e vicina alla popolazione dell’ideale monarchico:

un progetto con tematiche del “vivere quotidiano” e del rilancio del ruolo del cittadino nella strategia di sviluppo dello Stato.

Stabilire una riunione trimestrale della Convenzione Nazionale Monarchica

Al fine di portare avanti le strategie ed i progetti pianificati procedendo nell’ottica della collaborazione e del dialogo si fissa la seconda riunione il 19 Aprile 2007 presso questa sede alle ore 11.00.

I sottoscrittori si impegnano inoltre ad operare affinchè le loro attività e proposte siano esempio di concertazione e condivisione nella consapevolezza che gli Italiani saranno tanto più vicini all’ideale monarchico quanto più esso sarà in grado di rappresentare un’alternativa unificante ed attuale con risposte e non solo speranze, progetti e soluzioni concrete per il futuro degli Italiani in Patria e all’estero, delle loro famiglie e per l’intera Nazione anche in rapporto alle necessarie ed equilibrate relazioni internazionali.