Alleanza Monarchica

I MONARCHICI ALLE AMMINISTRATIVE

In occasione delle ultime elezioni amministrative che si sono svolte in Italia, Alleanza Monarchica aveva predisposto un manifesto elettorale, al fine di spiegare le ragioni di una presenza elettorale.
Riproponiamo, per i nostri lettori, i punti programmatici, riportati nel manifesto che ha suscitato, ovunque, interesse ed apprezzamento.

I Monarchici di Stella e Corona, nel rispetto delle leggi dello Stato, intendono mantenere viva una questione monarchica nel dibattito politico e culturale del Paese, attraverso la partecipazione attiva alle elezioni e proporre, così, una riforma delle istituzioni, rispettosa della dignità, della sicurezza e delle identità del nostro popolo, a partire dalle realtà dei nostri Comuni.

Come avviene nei più progrediti paesi europei, la Monarchia, attorno al binomio "autorità in alto e libertà in basso" ci propone uno Stato, quale naturale prosecuzione delle famiglie, dei Comuni, delle comunità locali e di lavoro.
Queste entità devono essere liberate da ostacoli burocratici e tassazioni forsennate strumenti di quei padroni della politica sempre più potenti e carichi di privilegi ma che non sanno più garantire al nostro popolo neppure la sicurezza quotidiana.

Noi vogliamo:

  1. Restituire, a partire dai Comuni, la libertà di scelta ai cittadini, contro i candidati imposti, i poteri precostituiti dall'alto, le schematizzazioni delle idee e dei cervelli.
  2. Porci dalla parte dei più deboli e difendere l'identità e le necessità delle comunità locali, di fronte alla globalizzazione ed ai poteri forti dell'economia mondialista che ne vanifica lo sviluppo.
  3. Mettere in discussione questo super stato Europeo di tecnoburocrati, affaristi delle varie lobbyes economiche che ne impongono il culto onnipotente, insieme al pensiero unico ed alla moneta unica che vanifica i risparmi delle famiglie e il lavoro della gente.
  4. Vogliamo riaffermare gli interessi delle comunità locali e delle famiglie contro tutte quelle norme, sempre più restrittive ed invadenti, imposte dal Parlamento Europeo che danneggiano le economie locali, mortificano il lavoro e strozzano le attività.
  5. Vogliamo garantire la sicurezza nel lavoro (l'Italia è il Paese che ha più incidenti sul lavoro d'Europa, con i salari più bassi ma con i contributi a carico dei datori di lavoro più alti") Situazioni che affossano l'economia e creano fughe di attività economiche all'estero.