Alleanza Monarchica

Il cuore di Luigi XVII

Oggi 8 giugno, esattamente 209 anni dopo la sua morte, il cuore dell'erede al trono francese Luigi XVII, figlio di Re Luigi XVI e della Regina Maria Antonietta, sarà solennemente deposto nella cripta dei Re di Francia nella basilica di Saint-Denis a Parigi.

Oggi una messa solenne sarà celebrata nella basilica di Saint-Denis alle ora 10, e la deposizione del cuore nella cripta avverrà alle ora 15.

Nata nel sangue e nell’orrore rivoluzionario, la République di Marianna celebra così una sorta di mea culpa: quel cuore, che ha il sembiante di una rosa pietrificata, batteva nel corpo del Delfino di Francia, Luigi XVII, figlio di Luigi XVI e di Maria Antonietta, decapitati a Place de la Concorde per ordine della Convenzione.

Il re Luigi XVI salì al patibolo nel gennaio del 1793, ed il piccolo Luigi, che aveva allora otto anni, fu separato dalla regina e messo nella prigione del Tempio, dove venne sottoposto a torture fisiche e morali.

Il Delfino si ammalò di scrofolosi, cui si aggiunse una forma implacabile di tubercolosi. Il suo cuore, dopo aver battuto sempre più lentamente, si fermò l’8 giugno 1795. Luigi morì a dieci anni.

Il medico, che fece l’autopsia, rubò il cuore e lo rinchiuse in un’urna di vetro riempita di alcol che mise nella biblioteca.

Un esame del Dna dei capelli di Maria Antonietta ha stabilito che il cuore era «absburgico», quindi era del Delfino, il cui cadavere, pare, fu dato in pasto ai cani.

Il cuore del piccolo Luigi XVII riposerà nella crypte royale di Saint-Denis, dove non raggiungerà i corpi dei suoi genitori che furono buttati in una fossa comune dopo l’esecuzione.

il cuore di Luigi XVII