Alleanza Monarchica

Premessa

Il programma di Alleanza Monarchica - Stella e Corona è anche pubblicato in formato pdf pdfprogramma politico in formato pdf

I Monarchici di Stella e Corona considerano la liberazione dei Popoli dell'Est dalla dittatura un avvenimento storico fondamentale, che ha dato inizio ad una nuova era per l'umanità.
Questo fatto storico ha messo in moto un meccanismo molto complesso e lo stesso modo di pensare la modernità ed è, quindi, necessario ripensare la nostra società, coronandola di speranza, progettando la Monarchia futura, come possibile scelta di popolo, a completamento di un vasto programma di innovamento sociale.

In questo senso i monarchici di Stella e Corona vogliono contribuire a costruire la nuova Italia, fedeli ai loro valori, che possono coesistere anche in una società repubblicana, nell'ambito di uno Stato finalmente pacificato.

L'Europa, con le sue monarchie, accanto alle repubbliche, ci insegna proprio questo. Il problema dell'ora presente, è quello di mantenere viva, nel dibattito culturale e politico del Paese, una questione monarchica.

Per fare ciò è indispensabile uno strumento politico che permetta l'elezione di monarchici a viso aperto (secondo una bella definizione data da Re Umberto II agli uomini di Stella e Corona).

Scendere in campo con un programma politico che sappia aggregare interessi diversi intorno al nostro simbolo non significa costituire il partito del Re.
Il Re non ha partito. Per sua natura è al di sopra delle parti, anche di un Partito monarchico.

Significa affermare, nella Società, quei valori tradizionali ed il principio di legittimità, che dovrebbe sempre informare la legge, i codici, le costituzioni, di qualunque società, in qualunque epoca, a qualunque livello, finanche in sede amministrativa.

Il progetto politico di Stella e Corona deve essere quello di far capire che lo Stato non può essere considerato come il frutto di un contratto sociale o la fonte di valori etici, bensì la naturale prosecuzione delle Famiglie, dei Comuni, delle Comunità di lavoro , per far riscoprire riscoprire il vero senso delle autonomie, ricchezza e patrimonio comune di tutti, in una società che veda la legittima Autorità in alto, garante delle molte libertà in basso.
Opporre la concreta unità di popolo all'astratta unità della Nazione, la Patria allo Stato degli esattori e dei burocrati, la lealtà ed il coraggio delle idee alle ipocrisie degli astrattismi ideologici e dei ribaltoni. Snellire e sburocratizzare, pertanto, gli apparati.